E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Corso universitario 2013

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3° CORSO UNIVERSITARIO PER LO STUDIO DELLE ATTIVITA' MOTORIE APPLICATE ALLE ARTI CIRCENSI

Il corso universitario, unico nel suo genere in Italia, è sviluppato dall'Associazione Giocolieri e Dintorni con il Corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Univeristà di “Tor Vergata, in collaborazione con la Fondazione Patrizio Paoletti.

La Fondazione Paoletti partecipa al percorso fornendo le proprie competenze in ambito neuroscientifico e pedagogico sviluppate nel corso degli ultimi 10 anni e applicate al sociale in numerosi progetti educativi e scolastici in Italia e nel Mondo.

Dedicato agli studenti, ad operatori circensi, operatori dell’infanzia, educatori ed insegnanti, il corso trasmette le più aggiornate conoscenze neuroscientifiche, psico-pedagogiche, sociologiche e tecniche per l’applicazione delle attività circensi in ambito sociale e terapeutico.

Quadro delle competenze affrontate dal corso

- Competenze personali, emotive e psicologiche;
- Competenze pedagogiche per l'elaborazione dei programmi e delle lezioni;
- Competenze in situazioni di insegnamento/apprendimento;
- Competenze per comunicare e cooperare con il team, i genitori, i vari partner sociali e con gli allievi con il proposito di raggiungere gli obiettivi prefissati;
- Competenze per lavorare in accordo con i membri e i coordinatori del team nel realizzare i punti che permettano lo sviluppo delle competenze degli allievi in funzione degli obiettivi prefissati.

Materie di studio

- Traumatologia e Pronto soccorso
- Anatomia applicata
- Storia del Circo Sociale
- Metodologia della ricerca pedagogica
- Metodologia della didattica
- Pedagogia applicata alle arti circensi 1 e 2
- Pedagogia per il terzo millennio
- Il ruolo dell'interventista nei progetti di circo sociale
- Metodologia di intervento con minori a rischio
- Aspetti sociologici del circo sociale
- Handy Cirque
- Gelotologia e Clown Dottori
- Educazione comico sociale
- Giocoleria
- Equilibrismo
- Acrobatica in Età Evolutiva
- Acrobatica Aerea
- Espressione Corporea

Arteducazione: aspetti pedagogici del circo sociale

Da oltre vent’anni le attività circensi sono utilizzate, in Italia e nel mondo, come mezzo educativo e di inclusione sociale. Oggi in Europa sono circa 2.500 le scuole di circo che offrono programmi per bambini e ragazzi in situazioni di disagio, ma stanno nascendo anche progetti negli istituti scolastici. Per l'alto valore pedagogico e sociale che lo caratterizza, il circo sociale fa parte di quella che è stata definita “Arteducazione”, una pedagogia dell’arte che sta definendo figure professionali sempre più specifiche.

Le competenze dell’operatore di circo sociale trovano campi d’applicazione estremamente vasti, data l’ampiezza delle tipologie di fruitori di questa pedagogia: bambini e ragazzi di strada, bambini e ragazzi con disabilità fisiche e mentali, ragazzi reclusi. Non è un caso che in Sud America, e specialmente in Brasile e Argentina dove sono molte le situazioni di povertà ed emarginazione sociale, il circo sociale abbia preso piede molto prima che il fenomeno si diffondesse in Europa.

Apprendere l’uso di un oggetto o un’abilità, stringere relazioni proficue con l’educatore e con il gruppo di lavoro sono valori che portano con sé una crescita a livello personale sotto vari aspetti:

-
Il gioco e l’apprendimento attivo - Il gioco è divertimento e di conseguenza le attività e gli esercizi-giochi di comico terapia riescono a generare nel bambino entusiasmo. L’apprendimento attivo, cioè la curiosità e il desiderio spontaneo di imparare, coinvolge tutti i sensi e affina la conoscenza di se stessi e degli altri, sviluppando il potenziale e l’autostima del bambino.
- L’accettazione e la sensibilità
- Le attività del circo sociale e terapeutico, per loro nature, limano le differenze tra i ragazzi che vi partecipano e fanno in modo che ciò che solitamente viene ritenuto un difetto diventi una qualità. Tutti nel circo risultano importanti in eguale misura, accettati e rispettati.
- La crescita che parte dall’errore
- L’adolescente tende ad essere preoccupato del giudizio dei suoi stessi compagni e dell’adulto e dal non “sentirsi all’altezza. Le attività circensi capovolgono i ruoli e le categorie proprio perché si fondano sul fallimento e l’errore. Il lavoro sul personaggio clown, ad esempio, aiuta a destrutturare gli schemi e permette di lavorare profondamente su se stessi aumentando l’autostima.
- La responsabilità, la socievolezza e la creatività
- Il circo richiede un grande senso di responsabilità, di disciplina, di concentrazione e di attenzione verso se stessi, verso i compagni e verso gli attrezzi che vengono usati. Ciò fa emergere e amplifica nell’individuo una progressiva apertura mentale, che conduce all’abbandono della modalità di rifiuto del nuovo e del cambiamento, fino a raggiungere maggiori capacità creative e di socializzazione.
- L’applicazione e la concentrazione
- L’applicazione delle arti circensi richiede disciplina e concentrazione continua. Attraverso l’apprendimento delle tecniche circensi ci si allena all’attenzione e nel contempo si impara a rilassarsi nei momenti di stress.
- L’autonomia
- Il primo requisito per riuscire a realizzarsi nella vita è quello di imparare a star bene, sia in compagnia sia da soli. Allenarsi alla giocoleria e all’equilibrismo richiede attenzione, alti livelli di concentrazione e capacità di gestire le proprie risorse in piena autonomia.


Per saperne di più:
Adolfo Rossomando
giocolieriedintorni@hotmail.com
Tel. (+39) 347 6597732

Segreteria Fondazione Paoletti
segreteria@fondazionepatriziopaoletti.org