E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Il presidente dello Stato di Israele Rivlin attesta stima e affetto alla Fondazione Paoletti: Il progetto Ragazzi della luce ponte per una lingua comune, per la fiducia tra le componenti sociali
Il presidente dello Stato di Israele Rivlin attesta stima e affetto alla Fondazione Paoletti: Il progetto Ragazzi della luce ponte per una lingua comune, per la fiducia tra le componenti sociali

Gerusalemme, 5 Agosto 2015

Non c’è dubbio che nella realtà israeliana l’incontro tra le diverse componenti della società sia pressochè inesistente.  Gli arabi, gli ebrei laici e gli ebrei religiosi, crescono e ricevono un’istruzione in strutture sociali tra loro separate, ed ognuno di questi gruppi agisce a proprio esclusivo vantaggio; tali gruppi parlano ognuno una propria lingua, ed in mancanza di un linguaggio comune la fiducia reciproca scende progressivamente.  In situazioni estreme, la perdita della fiducia tra le componenti della società trova sfogo nella violenza, e l’attaccare le fondamenta della nostra casa fa crollare anche noi.

Trovo che la vostra iniziativa rivesta una grande importanza, perché intende promuovere una lingua comune, che permetta di costruire ponti e legami tra i diversi gruppi che compongono la società israeliana, una lingua che infonda nuova vita al dialogo diretto, senza mediazioni.  Il lavoro con i giovani emarginati mette in risalto la grandezza di questo progetto, poiché ci fa ricordare che la strada per  la soluzione di una sfida passa necessariamente per la soluzione di una sfida differente.  Il ripristino della fiducia tra le componenti sociali, deve comprendere il ripristino della fiducia nell'animo dei giovani, che pare non riescano più a credere in se stessi.
Vi stringo calorosamente le mani augurandovi pieno successo.
Il bene di tutta la società israeliana dipende dai vostri sforzi.

Con tutta la stima e l’affetto.
Reuven (Robi) Rivlin
Gerusalemme

Scarica la lettera originale

Con questa lettera inviata alla Fondazione Paoletti, il neo presidente della Repubblica Israeliana Reuven Rivlin ha voluto elogiare il progetto “Ragazzi della Luce”, grazie al quale dal 2005 ad oggi oltre 9000 tra adolescenti a rischio devianza e non, operatori ed educatori hanno potuto sperimentare pratiche di collaborazione e coesistenza. Molti dei ragazzi inoltre hanno avuto la possibilità di imparare un mestiere che oggi permette loro di condurre una vita completamente nuova e autonoma.

Creare ponti interculturali per la pace e la convivenza pacifica in medioriente è possibile e l’educazione è il nostro più grande strumento per raggiungere quest’importante traguardo. Ed è proprio sulla scoperta dell’altro, sulla tolleranza e sul valore della relazione che questo progetto ha investito sin dalla sua nascita oltre 10 anni fa. Oggi i nostri “Ragazzi della luce” sono diventati un esempio per la comunità e stanno portando la loro testimonianza di pace nelle scuole.

In questo quadro di riferimento, la Fondazione Paoletti realizza un programma scolastico per l’educazione al dialogo e alla coesistenza. L’ultimo appuntamento, che ha coinvolto oltre 150 ragazzi solo nel 2015, si è svolto a Gerusalemme con studenti arabi ed israeliani di diverse scuole, culture e religioni con l’obiettivo di acquisire un linguaggio comune capace di stabilire un dialogo tra diversi gruppi culturali.

Durante i tre giorni di workshop i ragazzi hanno potuto sperimentare pratiche di coesistenza, dialogo e collaborazione. Nel primo giorno, ognuno dei ragazzi ha portato una candela dalle proprie case per partecipare alla pratica della “fusione della cera”, nella quale hanno potuto idealmente fondere le proprie differenze culturali, linguistiche e territoriali mettendole tutte nella stessa pentola, trasformandole in un’unica materia da plasmare. 



Il secondo giorno i ragazzi, divisi in gruppi interculturali, hanno iniziato a modellare le loro candele, condividendo idee, punti di vista e spunti creativi. Aiutati dagli educatori e dai traduttori sono riusciti a superare le barriere linguistiche e culturali ed a creare un progetto comune, discusso e condiviso da tutti.

Il terzo giorno è accaduto qualcosa che gli educatori non si aspettavano: prima dell’inizio delle attività i ragazzi si sono incontrati spontaneamente per allungare il proprio tempo insieme, parlare dei loro progetti e condividere un momento di svago. Ogni gruppo ha presentato le proprie candele a tutti gli altri, i ragazzi hanno scattato foto ed hanno girato un piccolo video-racconto del workshop. 



Attraverso la creazione di candele artigianali, realizzate con la cera proveniente dalle loro case, i ragazzi hanno potuto sperimentare concretamente i valori della collaborazione e della coesistenza, stabilendo un linguaggio comune tra diversi gruppi culturali.




Sei un docente o un educatore che vive in Israele o nel West bank?



Per info e richieste workshop puoi scrivere a:



Asaf Percia - Fondazione Paoletti Israele

asaf@fpp.org.il