E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Insegnanti promotori del cambiamento: una pubblicazione scientifica cross-culturale della Fondazione Paoletti
Insegnanti promotori del cambiamento: una pubblicazione scientifica cross-culturale della Fondazione Paoletti

"Investire sul capitale umano degli insegnanti influisce positivamente sull'apprendimento spontaneo e sugli stimoli degli studenti" (Paoletti, Di Giuseppe et al)

Il programma Scuole nel Mondo attivo dal 2004 in 8 paesi e 4 continenti ha raggiunto oltre 130000 persone con progetti educativi e sociali, ma anche di ricerca e sviluppo. In territori come la periferia di Kinshasa, dove le condizioni di vita sono di difficoltà estrema e il tasso di mortalità infantile tocca picchi altissimi o il Perù amazzonico, nel quale una comunità fluviale può vedere compromesso il lavoro agricolo di un intero anno e la propria stessa incolumità da una violenta alluvione, interventi di questo tipo rendono visibile il miglioramento delle prospettive di vita, dal punto di vista personale e professionale.

Gli interventi di tipo scolastico, alimentare e sanitario sono affiancati da una continua attività di preparazione di operatori e volontari locali, educatori ed insegnanti, persone che si rendono promotori del cambiamento della propria comunità, applicando strumenti di Pedagogia per il Terzo Millennio, non un semplice metodo pedagogico, ma un approccio globale alla vita, protesa al continuo miglioramento e che fa dell’eccellenza un “modello a tendere” (Paoletti, Crescere nell’eccellenza).

I progetti sul campo della Fondazione Paoletti da oltre 10 anni vanno di pari passo con l’intensa attività dal suo Istituto di Ricerca in ambito neuroscientifico e psicopedagogico. Lo studio della mente umana, delle sue capacità e peculiarità, applicate ad un metodo pedagogico che sia sempre più in grado di sfruttare le sue potenzialità, fanno da apripista ad una didattica che ha l’obiettivo di innalzare la qualità della vita con lo sviluppo di una visione globale e relazionale.

L’attenzione della Fondazione Paoletti verso la formazione continua degli insegnanti nei suoi progetti nei paesi in via di sviluppo e il costante lavoro di monitoraggio dell’equipe psicopedagogica hanno prodotto una ricerca cross-culturale che si è inserita all’interno del dibattito scientifico sulla psicologia positiva.

La ricerca dal titolo "Psicologia positiva nei paesi in via di sviluppo" (Paoletti, Di Giuseppe et al) presente all’interno del volume “La psicologia positiva per l’orientamento e il lavoro. Strumenti e contributi di ricerca”, analizza la percezione di temi come speranza, ottimismo, resilienza, credenze di efficacia professionali e soddisfazione lavorativa nei Paesi in via di sviluppo, attraverso l’opinione di 225 educatori e insegnanti del progetto Scuole nel Mondo provenienti da Congo, Perù, India e Italia. Il lavoro parte dalla tesi che la psicologia positiva può essere estremamente d’aiuto in paesi nei quali le condizioni di povertà, emarginazione e in alcuni casi di conflitto impediscono il naturale sviluppo di una nazione.

La rivoluzione di paradigma promossa dall’applicazione della psicologia positiva in tali contesti è rappresentata dall’analisi delle emozioni positive, delle potenzialità e delle virtù individuali, ma anche dallo studio delle istituzioni positive. L’analisi non poteva che partire dalla scuola, che rappresenta “l’unica istituzione continuativa che può fornire l’educazione necessaria per costruire un reale stato di salute emotiva” (Greenberg, 1993).

Il tema dell’educazione è centrale nella attività della Fondazione Paoletti sia per quanto riguarda il territorio italiano che nei paesi in via di sviluppo. Dai risultati dei test proposti agli insegnanti dei progetti peruviani, indiani e congolesi emerge che i professionisti della relazione d’aiuto impegnati in questi contesti hanno bassi livelli di motivazione nello svolgere la propria professione, dati dalla generale condizione di difficoltà e dagli elevati livelli di stress. Questo inevitabilmente va ad influire sull’apprendimento degli studenti, che risulta nella maggior parte dei casi deficitario e carente di stimoli.

Dai due studi presentati all’interno della ricerca uno dei dati più interessanti emersi riguarda gli insegnanti congolesi. I livelli di soddisfazione personale, ottimismo e speranza sono i più bassi paragonandoli a quelli dei colleghi degli altri paesi analizzati. Il dato è particolarmente significativo se consideriamo che il Congo è l’unica tra le nazioni analizzate ad essere collocabile tra i paesi a basso Indice di Sviluppo Umano. Si potrebbe ipotizzare che i due valori siano direttamente proporzionali e che si alimentino a vicenda.

Il campo di studio nel quale si muove la psicologia positiva è proprio quello delle condizioni e i processi che contribuiscono al “fluorishing”, o stato ottimale del funzionamento delle persone, dei gruppi e delle istituzioni (Gable e Haidt, 2005).

Il cambio di paradigma portato da questo nuovo approccio sul finire degli anni ottanta fu quello di spostare il focus dagli elementi che rappresentano la negatività e l’ostacolo al miglioramento, a quelle che sono le caratteristiche positive della persona, del gruppo o dell’istituzione, ponendole come basi per la loro ristrutturazione.

La psicologia positiva, fondata sulla realizzazione di sé, delle proprie aspettative e sull’ottimizzazione delle risorse personali si pone quindi l’obiettivo di individuare ed ampliare competenze e abilità in ciascuno per promuoverne le potenzialità positive. L’originalità di tale metodo è rappresentata dalla posizione centrale dell’individuo che lavora in prima persona all’interno del processo di sviluppo e miglioramento di se stesso.

Lo psicologo statunitense Martin Seligman, uno dei massimi esperti di Psicologia Positiva, descrive quest’approccio in tre punti salienti:

- la percezione del vissuto soggettivo in termini positivi nel tempo: presente, passato e futuro
- l’analisi delle caratteristiche umane positive, in termini di punti di forza e virtù
- il funzionamento positivo in contesti più allargati come la famiglia, la comunità e le istituzioni

Unita alla ricerca nel campo dell’educazione, l’approccio offerto dalla psicologia positiva ci mostra come la formazione continua, la motivazione e la valorizzazione degli insegnanti siano prioritarie per costruire un sistema scolastico efficace ed efficiente. Secondo lo psicologo canadese Albert Bandura, aumentare le credenze di efficacia significa “aumentare le credenze nei confronti delle proprie capacità di aumentare i livelli di motivazione, di attivare risorse cognitive e di eseguire le azioni necessarie per esercitare controllo sulle richieste di un compito.”

Investire nella formazione degli insegnanti, nel loro capitale umano e psicologico, li rende maggiormente in grado di riuscire a conservare quel senso di soddisfazione e di autoefficacia, anche in condizioni di difficoltà, che influisce positivamente sull’apprendimento spontaneo e sugli stimoli positivi degli studenti.
  

BIBLIOGRAFIA

- Paoletti P., Di Giuseppe T. et al Psicologia positiva nei paesi in via di sviluppo in La psicologia positiva per l’orientamento e il lavoro. Strumenti e contributi di ricerca, Soresi 2015.
- Soresi S., Nota L., La psicologia positiva per l’orientamento e il lavoro. Strumenti e contributi di ricerca, Hogrefe, 2015
- Laudadio A., Mancuso S., Manuale di Psicologia Positiva, Franco Angeli, 2015