E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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L’educazione libera la nostra capacità di prefigurare il futuro
L’educazione libera la nostra capacità di prefigurare il futuro

“L’alfabetizzazione libera le capacità individuali di immaginare e creare un futuro migliore. Apre la strada verso una più grande giustizia, eguaglianza e progresso. L’alfabetizzazione aiuta le società a guarire, ad avanzare nel processo politico e contribuisce al bene comune.” (“Messaggio per la Giornata Internazionale dell’alfabetizzazione 2014” - Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite)

Quante persone non sanno leggere né scrivere? Circa il 16% della popolazione mondiale, 776 milioni di individui, 67 milioni di bambini. La sola guerra in Siria costringe oggi oltre 1 milione di bambini a non frequentare più la scuola. Se pensiamo che tutto ciò non ci riguardi direttamente, semplicemente ci sbagliamo.

In confronto alle notizie che arrivano dagli attuali teatri di conflitti armati il problema dell'analfabetismo sembrerebbe essere il minore dei mali, il che può essere considerato in parte vero se ragioniamo in termini di mera “emergenza”. Ma se ogni società, e ognuno di noi, ha davvero l’urgenza e il bisogno di costruire un futuro pacifico, fondato su valori come la coesistenza, la convivenza, la solidarietà e la cooperazione tra i popoli, allora è fondamentale ragionare soprattutto in termini di “prevenzione”.

L’educazione e l’istruzione sono fattori indispensabili per il “raggiungimento di obiettivi come l'eliminazione della povertà, la riduzione della mortalità infantile e della crescita della popolazione, il raggiungimento dell'uguaglianza di genere e la garanzia di uno sviluppo sostenibile, della pace e della democrazia” (Unesco).

Essere alfabetizzati significa saper leggere, non banalmente ciò che è scritto in un libro o in un sms, ma ciò che ci accade o che ci accadrà intorno domani. L’istruzione, come scrive Ban Ki-Moon nel suo messaggio, libera le risorse interiori più importanti che possediamo individualmente e che ci permettono di immaginare e creare insieme agli altri un futuro progressivamente migliore: la capacità critica, decisionale, relazionale, immaginativa e creativa. L’analfabetismo, al contrario, è da sempre un freno che porta l’individuo sul terreno dell’esclusione sociale, della passività politica e sociale, della violenza.

Questo riferimento alle risorse interiori dell’uomo è esattamente il punto. Le nostre decisioni politiche, le strategie economiche, gli orientamenti sociali sono la conseguenza, prima che la causa, di come coltiviamo la nostra innata capacità di prefigurare il miglioramento del mondo in cui viviamo. Senza educazione non può esistere futuro, perché non esistono persone capaci di prefigurarlo e di relazionarsi proficuamente tra loro per raggiungerlo.

Ci sono luoghi, come i Paesi a basso reddito in cui la Fondazione Paoletti opera con progetti educativi e sociali, in cui il tasso di analfabetismo e quello di povertà assoluta sono talmente alti da rendere evidente la loro diretta proporzionalità. Ma ci sono luoghi economicamente più sviluppati, come l’Europa, in cui questa relazione tende a velarsi. Ecco perché è sempre importante ricordarsi che dall’attenzione che prestiamo alla scuola, ai processi educativi, agli educatori, alla nostra formazione continua, dipende la qualità del nostro vivere sociale, qualsiasi sia il luogo in cui viviamo.

Progetti formativi come l’Alta scuola di Pedagogia, campagne di sensibilizzazione come la Carovana del Cuore, eventi come 21 minuti, sono realizzati dalla Fondazione Paoletti proprio a partire da questo comune denominatore: la garanzia dei diritti fondamentali, l'educazione per ogni bambino, la formazione continua, la qualità delle relazioni sociali, devono essere la base per il cambiamento, per orientare il nostro futuro verso la sostenibilità, l'uguaglianza e la pace.

Dopo oltre 13 anni di esperienza in campo educativo e sociale, siamo sempre più convinti che la risposta più efficace, costruttiva e sostenibile alla povertà e alla violenza è mettere ogni bambino nella condizione di scoprire e coltivare le sue migliori risorse interiori, per poter prefigurare, desiderare e contribuire alla realizzazione della vita che desidera per sé e per gli altri. 

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