E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Le parole del cambiamento: SOCIALITA'. Margriet Sitskoorn a 21Minuti.
Le parole del cambiamento: SOCIALITA'. Margriet Sitskoorn a 21Minuti.

Margriet Sitskoorn, neuropsicologa olandese è stata ospite di Patrizio Paoleti a 21minuti 2012. Questa la sua testimonianza su come i meccanismi del cervello regolano i comportamenti umani.

“Come possiamo diventare esseri umani migliori in 21 minuti? Dobbiamo utilizzare i poteri del nostro cervello per migliorare la vita e la società. Dall’homo sapiens oggi il passaggio è verso l’homo verus, dotato di un cervello pro-sociale, orientato alla socialità. In questo senso, dolori e piaceri ci motivano a comportarci in modo tale da poter appartenere a un gruppo.

L’uomo in gruppo, ricerca il cibo poi lo mangia e l’atto del mangiare provoca in lui piacere. La nostra sopravvivenza in quanto esseri umani è legata alla soddisfazione di bisogni fisici e sociali, come appunto la necessità di appartenere ad un gruppo che ci protegga e aiuti in caso di pericolo. Per assicurarsi che tali necessità vengano soddisfatte il cervello ha a sua disposizione due sistemi efficaci: il piacere provato quando appaghiamo un bisogno e il dolore provato per il mancato soddisfacimento. Solo in base a questo meccanismo di dolore e piacere l’uomo è in grado di sopravvivere. Ma qual è la terza forza? È il lobo prefrontale del cervello.

I nostri cervelli infatti sono predisposti socialmente grazie ai nostri lobi prefrontali attraverso i quali possiamo sviluppare la saggezza e i pensieri. Allora perché cediamo ai piaceri a breve termine? Perché ritroviamo in essi i bisogni da soddisfare in nome della nostra stessa sopravvivenza. Il peccato dunque è strettamente legato ai meccanismi di piacere/dolore che motivano e orientano i nostri comportamenti”.

21 minuti   |   Patrizio Paoletti