E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

Cerca per argomento

Store

  • Tazza: "La felicità altrui è..."

    Tazza: "La felicità altrui è..."
    Prezzo: 8,00 €

    Tazza da collezione 21Minuti - I saperi dell'eccellenza A colazione lasciati ispirare......

    approfondisci
  • T-Shirt Vivi Appassionatamente Uomo

    T-Shirt Vivi Appassionatamente Uomo
    Prezzo: 20,00 €

    Vivi Appassionatamente, dillo a tutti! Acquistando la maglietta della fondazione Paoletti non solo......

    approfondisci

Fondazione Patrizio Paoletti

news
home / elenco news / Come reagiamo alle difficoltà? Il cervello...

News

Bookmark and Share
Come reagiamo alle difficoltà? Il cervello resiliente. Parte I
Come reagiamo alle difficoltà? Il cervello resiliente.  Parte I

Esistono determinati processi cerebrali che permettono alla maggior parte di noi di superare, più o meno agevolmente, gli stress emotivi e le difficoltà che ci capita di incontrare durante il nostro percorso di vita. E’ quanto emerge, secondo un articolo pubblicato su “Scientific American” dal giornalista Gary Stix, da una sintesi degli studi effettuati negli ultimi anni da numerosi psicologi e neuroscienziati nel campo della “resilienza”.

Sembrerebbe che la “resilienza psicologica” (dal latino resiliens = saltare indietro, rimbalzare), ovvero quella capacità di ritrovare un proprio equilibrio emotivo dopo un evento altamente stressante, sia un vero e proprio processo cerebrale ben sviluppato nella maggior parte degli esseri umani.

Nonostante il dibattito su questo tema sia ancora aperto e siano molti gli approfondimenti da compiere, gli studi sulla resilienza cominciano a svelare i meccanismi che ne regolano l’efficacia grazie all’imaging cerebrale e ai database dei geni, tecniche che hanno integrato gli strumenti usati dagli psicologi e i tradizionali questionari sociologici. Alcune ricerche hanno dimostrato l’esistenza di fattori biochimici, genetici e comportamentali che operano insieme per ripristinare il nostro equilibrio emotivo dopo un forte stress psicologico. Ma perché è così importante indagare il processo di resilienza?

Sono molti i programmi già avviati in ambito militare e nelle scuole di tutto il mondo per l’ “addestramento” alla resilienza, resta da capire quanto e come questi interventi educativi possano essere realmente utili ad aiutare gli esseri umani ad affrontare le piccole e le grandi difficoltà della vita.

Il mondo dell’educazione è costantemente alimentato dai risultati della ricerca scientifica: indagare i processi cerebrali alla base della resilienza può contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti educativi in grado di potenziare la forza emotiva degli individui e di aiutarli ad adattarsi più facilmente agli eventi più stressanti della loro vita. Inoltre, svelare i fondamenti della forza emotiva potrebbe indicarci il comportamento da adottare quando il processo naturale di guarigione si “inceppa”.

Nella seconda parte di quest’articolo sarà presentato un interessante punto su ciò che la ricerca scientifica ha scoperto sino ad oggi sui meccanismi cerebrali che regolano la resilienza. Un breve viaggio attraverso gli esperimenti di psicologi e neuro scienziati ci aiuterà a capire che l’uomo è naturalmente predisposto a superare le difficoltà della vita, molto più di quanto si possa pensare.

Acquisire tale consapevolezza può, senza dubbio, aiutarci a riflettere più profondamente sul nostro modo di affrontare gli stress emotivi cui siamo inevitabilmente sottoposti e sulla forza d’animo e la determinazione che impieghiamo quotidianamente per raggiungere i nostri obiettivi.

Continua a leggere nella seconda parte


La ricerca con l'Università di Padova   |   Istituto di ricerca   |   Ricerca   |   Pedagogia per il Terzo Millennio   |   Scientific American   |   Le Scienze